Creative clusters, networks e distretti creativi

L’incremento dei valori e dell’impatto dell’economia creativa aumentano in correlazione con la presenza sul territorio (ed anche in realtà metaterritoriali) di aggregazioni funzionali di soggetti, associazioni, enti ed istituzioni. Si tratta di “alleanze” che vanno a costruire dei “poli” nell’ambito dei quali la cultura, l’arte e tutto ciò che ne deriva viene gestito non nella semplice dimensione della concorrenza quanto in quello della valorizzazione comune, con un incremento esponenziale degli effetti positivi generali.
I clusters creativi si costruiscono in genere in relazione a:
• Tecnologia: Media e New Media
• settore Manifatturiero: distretti produttivi (es. della ceramica ecc.)
• Lifestyle: Benessere, letteratura, arte, design, letteratura
• Turismo
• Educazione
Il primo teorico dei “cluster” è Micheal Porter, che ha evidenziato la centralità della circolazione della conoscenza nella articolazione di un ambiente competitivo – in chiave di sistema – nell’ambito della concorrenza tra territori/ destinazioni.

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