Festival delle Letterature Mediterranee: ecco come si fa la ‘vera’ proposta di un progetto culturale

Moderno, innovativo, connesso. Sono i tre aggettivi da attribuire senza alcuna remora al progetto del Festival delle Letterature Mediterranee, presentato da un gruppo di lavoro coordinato da Edgar Colonnese, presidente sezione Editoria Unione Industriali di Napoli, in un incontro aperto agli operatori della filiera letteraria, editoriale e culturale della città. Un appuntamento che è una selezione darwiniana sulla base dell’impegno che chi vorrà potrà profondere per la realizzazione di un grande evento letterario che vada a colmare il vuoto lasciato dalla ‘dipartita’ di Galassia Gutenberg. Relatori della tavola di lavoro – tenutasi presso la sede della Camera di Commmercio di Napoli il 31 gennaio – Stefano Consiglio, docente di Organizzazione Aziendale della Federico II,  la giornalista Natascia Festa e Silvio Perrella del Premio Napoli.
In breve, i punti salienti circa il metodo scelto per presentare il lavoro:
1) Nel formulare l’ipotesi di un evento viene prodotto uno studio circostanziato del contesto metropolitano e nazionale, un patrimonio di conoscenze ed informazioni fondamentali per impostare un discorso reale, produttivo e realmente propositivo.
2) Nella redazione dello studio sono coinvolti giovani studiosi e professionisti, mettendone a frutto la qualità e il talento (Gilda Berruti, Marco Ottaiano, Adriano Di Micco), assieme a professionisti dall’esperienza conclamata (Ilaria Vitellio, coordinatrice, e Maurizia Rebola, organizzatrice del Salone del Libro di Torino e della Fiera Più Libri Più Liberi di Roma).
3) La ricerca appare condotta secondo metodi e linguaggi in piena e coerente sintonia con i più recenti flussi di analisi della economia creativa.
4) A sostenere la ricerca hanno contribuito (tecnicamente) il centro Studi dell’Unione Industriali di Napoli e (finanziariamente) la Camera di Commercio della Provincia di Napoli: il tessuto imprenditoriale si impegna per il rilancio culturale della città in quanto veicolo di sviluppo economico.
5) La vocazione assolutamente orizzontale e partecipativa di un progetto che mira a coinvolgere le intelligenze e le volontà di operatori ed appassionati sulla base di dati concreti organizzati in maniera scientificamente inappuntabile e professionalmente funzionali.
Secondo noi, l’inizio di una splendida avventura, da condividere tutti insieme.
Per conoscere i dettagli della presentazione basta leggere il resoconto offerto (tra i tanti, ma in maniera particolarmente circostanziata) da Julienews cliccando QUI.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...